Obiettivi

L’obiettivo principale del progetto consiste nel dimostrare la produzione e l’uso di un fertilizzante caratterizzato da una ridotta salinità. Questo prodotto innovativo basato su rifiuti organici urbani, bio-char e residui organici agricoli, consentirà di rimpiazzare i fertilizzanti chimici e minerali. Seguendo questo approccio sarà possibile per i contadini e gli incaricati della gestione dei rifiuti ridurre i costi ed ottenere vantaggi sia in termini economici che ambientali:

i) Recupero di materiale di scarto

ii) Profitto generato dalla vendita del nuovo fertilizzante.

L’impatto ambientale verrà ridotto significativamente e verranno ridotte le emissioni di gas serra dalle discariche.

Con l’uso dell’innovativo fertilizzante a ridotta salinità sarà possibile ridurre la quantità di fertilizzanti chimici grazie a:

-l’aggiunta diretta di nutrienti (più precisamente N e P),

-un’azione indiretta incentrata sull’assorbimento e disponibilità di diversi minerali (maggior retenzione di P e altri elementi che rallenteranno il processo retrogrado del fosforo ecc.)

-la dimostrazione di un aumento consistente della fertilità e salute del suolo. La presenza di più materia organica  nel suolo può ridurre la “stanchezza” del terreno, migliorare la porosità del suolo, ridurne la compattazione, aumentare il drenaggio e l’areazione delle radici e infine contribuire notevolmente all’assorbimento di minerali.

Sarà anche possibile aumentare la disponibilità di azoto e fosforo per le piante. Un contenuto più elevato di materia organica aumenterà la percentuale di humus del terreno e avrà effetti positivi sullo sviluppo della micro-flora che a sua volta aumenterà la quantità di azoto e fosforo a disposizione delle piante.

L’uso del nuovo prodotto accrescerà inoltre il potenziale del suolo di contrastare l’azione dei patogeni.

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